CUORE RIBELLE - Capitolo 1 - La Chiamata

In Questo Blog cercherò di mettere per iscritto una partita al gioco di ruolo "Last Sabbath" che sto giocando con uno dei miei coinquilini e una mia amica. Abbiamo iniziato a giocare lo scenario "Cuore Ribelle". Da subito abbiamo deciso di dare all'avventura un tono un po' spinto, ma sempre divertente. Per quanto tentassimo di spingerci seriamente, soprattutto nei momenti più hot, scoppiavamo a ridere. Io e la mia amica frequentiamo un corso di teatro e abbiamo giocato interpretando fisicamente le parti, un po' come esercizio e un po' perchè ci divertiva l'idea. Fabio studia tutt'altro all'università, ma l'abbiamo costretto a giocare con noi con la scusa di doverlo fare come compito per l'accademia. In realtà era anche una scusa per averlo vicino. Vivendo con lui ho subito notato che sotto i vestiti aveva un bel fisico e anche la mia amica Giulia era curiosa di vederlo. Devo dire che Fabio si è subito messo a seguire i nostri ordini pensando di aiutarci con il corso di teatro.
Durante il racconto delle partite metterò momenti di vita vera in cui vi racconto come invece noi abbiamo reagito alle varie situazioni e lo scriverò con questo font.
Per decidere l'esito del racconto abbiamo usato in modo alternato i tarocchi e le rune.




 

La sala d'attesa era quasi troppo silenziosa e decisamente troppo lussuosa.

Fabio si sentiva leggermente fuori posto e non all'altezza del posto. Sua madre aveva insistito perché andasse da sua zia Laura per un controllo dei nei e visto il carattere scatenato di sua zia non si aspettava di certo che il suo studio avesse una raffinatezza così ricercata.

"Fabio fa finta di entrare nel salotto del nostro appartamento in cui conviviamo. Fa finta di essere un po' spaesato...devo dire che aveva presa il gioco già seriamente. Che carino, stava veramente pensando di aiutarci con il corso di teatro."

Da delle casse, nascoste chissà dove, usciva un piacevole musica ambientale mista a una calma melodia jazz. L'arredamento era era essenziale e ricercato. Fabio non capiva come la zia Laura fosse riuscita ad unire un design pregiato con richiami etnici. Ma soprattutto non capiva come quello potesse essere lo studio della esuberante, per dire poco, zia Laura. La stessa zia che ad ogni cena di famiglia creava il caos e metteva qualche parente in imbarazzo con racconti di qualche festa. Eppure il nome era proprio lo della "Dottoressa Laura W. Dermatologa".

Una ragazza dietro una scrivania disse, quasi a bassa voce, a Fabio di accomodarsi. La scrivania era quasi del tutto libera. Un quaderno molto grande, una penna e un evidenziatore. Nessun computer e nessun telefono. Fabio lo trovò molto strano. Chissà era stata una scelta della zia o della ragazza alla scrivania.

"Estraiamo io e Giulia i primi due tarocchi: La Torre (Pericolo, forza divina, liberaizione, illuminazione, Madre in collera, minaccia, entità divina) e la Stella (sacrificio, accoglienza)

La luce tremò per un breve istante. Fabio non ci fece molto caso, ma ebbe una strana sensazione

"La mia amica Giulia interpreta la segretaria di Laura. Irene era ancora un po' timida, credo che a lei stia aiutando molto a giocare a questo gioco. Già alla fine della prima partita si è molto sbloccata. Ad ogni modo avevamo scritto e preparato insieme io e lei l'inizio dell'avventura e il suo personaggio volevamo apparisse subito, anche se con poche battute. Nel frattempo io ho acceso e spento velocemente le luci del salotto per fare l'effetto delle luci che tremano"

Stava quasi per sedersi in una delle sedie quando sua zia uscì da una stanza e lo salutò con la sua classica esuberanza.

-Fabio, ciaooo! Finalmente hai trovato il coraggio di venire a farti visitare!- Laura gli andò subito incontro abbracciandolo.

"Qui entro io in salotto, interpretando la giovane zia Laura. Professionista seria, ma con molta energia"

La zia Laura era sempre stata un tornado. A suo modo raffinata, riusciva sempre ad essere elegante, ma indossando sempre un vestito, un accessorio o un'acconciatura che destabilizzasse chi aveva vicino. A volte era un taglio di capelli, altre volte il trucco o una frase. Questa volta, con sorpresa di Fabio era la scollatura. Non esagerata, ma sicuramente studiata per avere un effetto devastante unita al camice medico. Aveva già intravisto negl'anni il corpo di sua zia, ma a Fabio dovette lottare per distogliere lo sguardo.

"Mi sono effettivamente massa una maglietta scollata e una camicia bianca molto larga aperta per simulare un camice medico. Nei mesi di convivenza ho notato come a Fabio cada lo sguardo sulle mie tette e ogni tanto mi diverto a metterlo in difficoltà."

-Ciao zia. Mi hai praticamente costretto tu! Hai fissato un appuntamento senza nemmeno chiedermelo-

-Ahahah hai ragione, ma vedrai che poi mi ringrazierai- disse Laura prendendo Fabio per un braccio e trascinandolo verso la stanza da dove era uscita. Poi rivolgendosi alla ragazza alla scrivania disse:

-Irene, prepara la scheda di mio nipote. Io intanto inizio la visita-

La ragazza non fece in tempo a rispondere che Laura aveva già spinto Fabio dentro lo studio.

"Qui ho veramente preso Fabio per il braccio e lo trascinato nella mia camera. Chiudo la porta" 

-Allora Fabio, prima visita dei nei immagino?-

-Già- rispose Fabio quasi in colpa

-Dai niente paura. Togliti pure tutti i vestiti e distenditi sul lettino a pancia in giù. Io vado a prendere la tua scheda e torno subito.-

Fabio spalancò un attimo gl'occhi.

-Devo togliere proprio tutto?- Fabio quasi si strozzo dicendolo

-Sì, non ti preoccupare qui c'è uno slip monouso da indossare. Io torno subito. Mi raccomando steso sul lettino a pancia in giù-

"Qui esco dalla mia camera e vado subito a chiamare Giulia. Le dico di aver detto a Fabio di spogliarsi. Lei non ci crede. Nemmeno io credo che Fabio si spogli veramente, ma le dico che non ha nemmeno protestato e che quando sono uscita si stava già togliendo la maglietta. Le dico di darmi un foglio per simulare la scheda medica e di venire con noi in camera"

Fabio si tolse i vestiti uno alla volta e poi prese lo slip monouso e lo guardò dubbioso. Non sembrava coprire molto e sembrava fatto di una specie di tessuto semitrasparente, simile alla carta velina. Ma non aveva nemmeno voglia di fare la figura dell'uomo che si vergogna. Probabilmente una volta indossato avrebbe nascosto tutto.

Prese un bel respiro e lo infilò ed era come come temeva, quello slip nascondeva ben poco. Fabio si guardò allo specchio appoggiato sul pavimento. La sagoma del suo pisello si vedeva e come. Ormai era fatta. Sentì la voce di sua zia tornare e si fiondò sopra il lettino.

"Qui nella realtà Fabio è rimasto con gli slip e quando siamo entrate in stanza era già disteso sul mio letto a pancia in giù"

-Bravo Fabio, sei già pronto. Ok iniziamo questa visita-

Fabio non riusciva a vedere, ma sentiva le mani calde di sua zia che percorrevano tutto il suo corpo. Sua zia aveva un buon profumo e gli faceva domande con una voce calma e rilassata. Sentiva le mani di sua zia scendere lungo la schiena accarezzandolo.

Sua zia continuava a parlargli, facendogli domande su quanto sole avesse preso. E continuò a parlargli quando arrivata in fondo alla schiena gli abbassò gli slip di carta velina scoprendogli il sedere. Fabio ebbe un brivido. Sentire le mani calde di sua zia che gli afferravano le natiche, non gli stava per niente dispiacendo. Gli sembrava che Laura non stesse controllando la sua pelle, ma che stesse tastando quanto fosse sodo.

-Bene, sembra tutto a posto. Girati pure a pancia in su che controlliamo anche davanti-

Fabio si tranquillizzò sentendo che era tutto a posto. Si girò con il corpo.

"Fabio si gira a pancia in su e io e Irene stiamo zitte per un momento. Evidentemente le mie carezze avevano avuto un cero effetto sul mio coinquilino. Il suo pacco si era gonfiato. Non sapevo se guardargli gl'addominali e più in giù. Giulia invece aveva lo sguardo fisso sul pacco di Fabio"

-Ah però Fabio!- Laura ebbe una reazione di stupore e cercò di soffocare una risatina.

-Cosa?- Fabio non capì subito, poi seguì lo sguardo di sua zia e capì che lo slip stava nascondendo ben poco

-Scusa, ma non me l'aspettavo- Laura aveva una mano davanti alla bocca per non ridere

-Stupida!- Fabio non sapeva se sua zia lo stesse prendendo in giro o se la sua reazione era vera. Laura scherzava sempre, amava mettere un po' a disagio le persone. La divertiva.

"Qui Fabio mi ha dato veramente della stupida quando ha capito che mi riferivo al suo pacco. Me lo dice sempre quando mi passa vicino e gli do un pizzicotto nel sedere. Ormai è una parola che gli sento dirmi almeno tre volte al giorno."

-No è che l'ultima volta che l'avevo visto non era così! Fammi fammi un po' vedere- Senza chiedere Laura abbassò il leggero slip di carta velina.

"Qui ho sollevato l'elastico degli slip di Fabio e ho sbirciato dentro. Non so cosa mi prese e non pensavo di farlo veramente e a dire il vero pensavo che Fabio mi avrebbe fermato. Beh non lo fece e quando sollevai l'elastico degli slip gliel'ho visto. Era a riposo, ma aveva qualcosa di selvaggio e animale. Avrei voluto afferrarglielo e sentirlo crescere, gonfiarsi e diventare duro nella mia mano"

-Zia!!- Sollevò il busto, ma non fece in tempo a fermare sua zia.

-Hai capito il mio nipotino- Disse Laura con una risatina

-ZIAAA!!-

"Fabio, mi toglie la mano dai suoi slip e mi rimprovera ridendo. Poi si accorge che in camera c'è anche Giulia. Non so se Giulia sia riuscita a vedere il cazzo di Fabio. Diventano entrambi rossi. Vivendo con Fabio avevo già notato che sembrava ben messo. Non che ne avessi visti tanti di piselli. Quello di mio cugino e quello del mio ragazzo"

-Ahahahah! Scusa scusa scusa!- Disse Laura non riuscendo più a trattenere le risate. -Ma sul serio non me l'aspettavo ce l'avessi così grosso. Correvi per casa nudo e avevo un ricordo diverso!-

-Avevo sette anni!- Disse Fabio rimettendo lo slip al suo posto

-Hai ragione scusa scusa- Disse Laura asciugandosi una lacrima. -Sto un po' esagerando, ma non ero pronta a vederti con il pisello di un uomo- Sentendosi dire quella frase Laura riesplose a ridere più di prima. Anche Fabio ormai era divertito. Iniziò a pensare che fosse tutta una strategia di sua zia per fargli sparire tutto l'imbarazzo. Certo era un metodo un po' estremo, ma stava funzionando.

-Stupida!- Disse trattenendo una risata anche lui.

Laura riprese un attimo il respiro, poi si schiarì la voce e cercò di tornare professionale.

-Ok torniamo seri, continuiamo la visita- Laura sembrava aver rimesso i panni e il camice di medico, il suo sguardo tornò professionale e incominciò a visitare il torace di suo nipote.

Le luci tornarono a tremare.

-Questi nei sul petto da quanto li hai?- Chiese Laura concentrata

-Non lo so, ma forse non da molto. Perchè, sono preoccupanti?-

-No no, Tranquillo. Sembrano solo non essere qui da molto.- La voce era tornata calma.

"Qui ho iniziato ad accarezzare il petto di Fabio, fingendo di controllare i nei. Ero china su di lui, e poteva guardarmi dentro la scollatura. Iniziavo a sentire il cuore di Fabio battere forte, mentre scendevo con le mani"

Laura scese sulla pancia. Fabio continuava a sentire le mani di sua zia che gli accarezzavano il corpo. Stava diventando difficile riuscire a pensare ad altro. Sul volto di Laura iniziò ad apparire un sorrisetto. Fabio se ne accorse quasi subito. Conosceva bene sua zia e sapeva che se ne stava per uscire con qualcosa d'imbarazzante.

-Cosa stai per dire zia?-

Laura soffocò una risata una risata a stento

-Io?? Ti sto visitando, cosa dovrei stare per dire- Ma era evidentemente poco credibile. E infatti non riuscì a trattenersi. Guardò suo nipote negl'occhi e disse: -Ma...quando è duro...quanto grosso ti diventa?- Avevo cercato di dirlo in modo serio e teatrale, ma esplose subito a ridere vedendo la faccia di suo nipote.

Fabio spalancò gl'occhi -Ziaaaa!?!-

"-Laura!!?!...stupida!- Mi dice Fabio divertito"

-Ahahahah oddio la tua faccia!! Dovresti vederti!-

"Io e Giulia scoppiammo a ridere. Ma ci fermiamo poco dopo, a Fabio era diventato evidentemente duro. Gli slip non riuscivano più a contenerlo, sembrava avesse una banana nelle mutande. Vivendo con lui avevo intravisto ogni tanto qualcosa. La mattina quando si alzava e veniva in pigiama in cucina per farsi un caffè, vedevo il suo pisello ciondolare sotto il tessuto leggero. Anche se moscio sembrava bello grosso o almeno più grosso di quello del mio ragazzo. Vederlo così gonfio dentro gli slip faceva una certa impressione"

Quelle parole però ebbero un effetto immediato. Laura sentì qualcosa urtarle la mano che aveva appoggiata sull'addome di Fabio e quando guardò cosa avesse urtato il suo palmo vide che il pisello di suo nipote si era improvvisamente gonfiato uscendo dallo slip monouso. Fabio tentò immediatamente di coprirsi con le mani.

-Scusa scusa scusa zia...io...io...e che...- Fabio tento di dire qualcosa

Sua zia si mise le mani davanti la bocca, in modo teatrale. Poi esplose a ridere

-Beh, grazie di avermi risposto Fabio. ...Direi che diventa bello grosso.-

-Io...io...-

-Ahahah! Già immagino quando lo racconterò alla prossima cena di famiglia!- Iniziò a dire Laura facendo fatica a respirare dal ridere.

-C-Cosa??!...tu...?!...- Per un istante Fabio sbiancò

-Dai che scherzo!! Togli pure via le mani che sembri un maniaco, tanto ormai l'ho visto.-

Fabio deglutì, ma in effetti non poteva continuare a coprirselo con le mani. Cercò di sistemare lo slip, che non era chiaramente progettato per contenere una situazione del genere.

-Certo che fa impressione...-

-Ziaaa!?-

-No è che...ti vedo ancora come un ragazzino, ma hai questo grosso cazzo..ehm scusa... questo pene di un uomo...e le due immagini fanno fatica e stare insieme-

La luca tremò di nuovo, ma per un tempo più lungo. Per alcuni istanti ci fu buio totale e fu come se ci fosse una terza presenza in quella stanza, che li osservava

TOC TOC. Senza aspettare risposta Giulia aprì la porta ed entrò nello studio.

"Dotoressa Laura...scusi, ma credo sia arrivato il momento"

"Si, lo credo anch'io...non possiamo più aspettare. Vieni Giulia iniziamo"

Fabio si voltò di scatto e vide la giovane segretaria entrare nella stanza. Ebbe l'istinto di coprirsi, ma si fermò sperando che la giovane ragazza non notasse la sua erezione. La segretaria passò accanto al letto fissandogli il pisello senza imbarazzo, quasi come se stesse valutando un mobile in negozio. La giovane segretaria si sistemò dall'altra parte del letto mettendosi di fronte a Laura. Le due donne unirono le mani sopra a Fabio ancora disteso e iniziarono a recitare una strana cantilena. Tutto si fece buio.





















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